When science meets art
Salvador Dalì e il DNA
Titolo opera: Galacidalacidesoxyribonucleicacid – 1963
Il titolo dell’opera combina il termine DNA con il nome dell’artista e quello della moglie Gala.

titolo opera: Butterfly Landscape (The Great Masturbator in Surrealist Landscape with DNA) – 1957

Chris Jordan:
Vi segnalo questo artista- fotografo di Seattle
La sua è genialità pura. Utilizzando i più disparati materiali, crea delle istallazioni (poi fotografate) che traducono in opere d’arte lo spreco e il consumismo statunitense. Nei suoi scatti sono riportati tutti gli oggetti, in genere di uso comune che vengono utilizzati ogni giorno dalle persone(vedi la sezione del blog “Best Photos“) e la loro quantità è enorme. Riflessioni e stupore immediato sono garantiti.
Impossibile rimanere impassibili…per esempio guardando il famosissimo quadro di Seraut interamente “ridisegnato” solo con lattine!!
ESCHER – Il pittore della scienza
Stravolge piani, simmetria, prospettive. Gioca con i concetti di matematica, dimensioni, spazio fisico.

“Non posso fare a meno di prendermi gioco di tutte le nostre certezze incrollabili. E’ molto divertente, per esempio, confondere deliberatamente due e tre dimensioni, il piano e lo spazio e scherzare con la gravità”.
Sono parole di Maurits Cornelis Escher (1898-1972). Il grande artista olandese che nel Novecento ha espresso un legame profondo tra le affascinanti suggestioni che solo l’arte può suscitare, e quell’universo formale dove vivono i concetti della geometria e della logica. Escher è senza dubbio uno dei simboli moderni di quella misteriosa relazione che fin dall’antichità è emersa tra il mondo dei rapporti numerici e delle simmetrie, e lo spazio dell’arte. Il passato è ricco di esempi in tal senso. Uno è sicuramente rappresentato dal concetto aritmetico di sezione aurea, che è stato il principio architettonico su cui sono nate molte delle opere d’arte della Grecia classica.
dal sito web dell’Università Federico II di Napoli