Si celebra negli Usa dal 1970 quando per la salvezza del pianeta scesero in piazza 20 milioni di cittadini. Oggi sono 174 i Paesi che vi hanno aderito. Con modi diversi, ma con un unico obiettivo: sensibilizzare l’opinione pubblica sulla delicata situazione ambientale e far aumentare il numero di persone con una vera coscienza “verde” individuale. Questa edizione dell’EARTH DAY sembra che sarà memorabile, o almeno così ha affermato il comitato americano organizzatore degli eventi. Dai party universitari, ai concerti gratuiti in otto città americane. Ma anche nel resto del mondo ci saranno numerosi eveni: Tokyo, Barcellona, Roma…
Il primo caso di registrazione audio nella storia dell’uomo, è una canzone popolare francese, “Au claire de la lune”, cantata da una donna il 9 aprile del 1860. Incisa grazie alfonoautografo inventato dal francese Edouard-Leon Scott de Martinville, per la prima volta è stato possibile ascoltarla dopo 150 anni. La registrazione, trovata a Parigi da David Giovannoni, storico del suono dellla FIRST SOUNDS, è stata “digitalizzata” da scienziati e studiosi del suono della presso il Lawrence Berkeley National Laboratory (LBNL) in California. “E’ stato magico, etereo poter ascoltare per la prima volta questa voce”, ha affermato Giovannoni.
Proprio così. Anche loro usavano il trucco. Almeno questo è quello che ha affermato Francesco d’Errico, archeologo dell’università di Bordeaux in Francia, osservando alcuni resti grumosi di pigmenti colorati ritrovati assieme alla collega Marie Soressi del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology in Leipzig, Germania. Nei pressi di Pech de l’Azé, in Francia, sarebbero stati infatti ritrovati centinaia di blocchetti di pigmenti di manganese, di colore nero, simili a quelli riscontrati in altri 39 siti, sempre in Europa. Secondo d’Errico, infatti, questi ominidi avrebbero avuto una pelle chiara, perciò potrebbero aver usato questi colori scuri per renderla simile a quella degli animali. Sembra inoltre che venissero usati anche per disegnare segni e simboli sul corpo. “Questa rudimentale “body art” è una forma di comunicazione, che implica la presenza del linguaggio e la capacità di parlare negli uomini di Neanderthal”, ha affermato d’Errico, durante la scorsa Seventh Evolution of Language Conference a Barcellona.
Anche dopo essere stato tagliato a pezzi, si ricpara da solo. Questa è la proprietà straordinaria di un nuovo materiale inventato da ricercatori guidati da Ludwik Leibler dell’Industrial Physics and Chemistry Higher Educational Institution (ESPCI) di Parigi. La nuova sostanza, presentata sulla rivista Nature, è stata ottenuta mettendo insieme olii vegetali e alcune componenti dell’urina. Questa specie di “gomma autoriparante”, ancora senza nome, se tagliata, sembra produrre delle superfici con una forte attrazione chimica reciproca (a livello molecolare). Così si potrebbero riunire i vari pezzi degli oggetti fatti con questa sostanza, senza colla o nastro adesivo, ma soltanto avvicinandoli tra loro. Questo nuovo materiale, come hanno detto i ricercatori, è quasi totalmente eco-compatibile, e potrebbe in futuro risolvere molti problemi. Anche domestici. Avete presente il pianto del bambino a cui si è rotto il giocattolo preferito?
Washington - Nonostante siano protette dalla legge, è facilissimo trovare nei mercati indonesiani pezzi di queste meravigliose tigri. Grande è la preoccupazione del WWF a seguito di quanto è stato presentato da un report di TRAFFIC, l’associazione che controlla la vendita di animali selvaggi e il loro utilizzo. Da quanto è stato riportato risulta che merci come denti canini, ossa, artigli e addirittura baffi di questi felini, siano diffusissime in almeno il 10% dei 326 negozi di souvenir, di medicina cinese, outlet e antiquari tenuti sotto osservazione. La tigre di Sumatra è inserita nella lista rossa della IUCN per le specie in via d’estinzione, così come lo erano le tigri di Bali e di Java, ormai scomparse. TRAFFIC ha fornito numerosi dati e informazioni sul commercio che si sta verificando, ma ancora non è ben chiaro se siano mai stati attuate strategie per la difesa maggiore di questi animali, da parte del governo indonesiano. ”La tigre di Sumatra ci sta lentamente sfuggendo di mano- ha dichiarato Leigh Henry - se ne contano ormai solo 400 esemplari”. Un numero esiguo se si tiene conto che solo negli anni tra 1999 e il 2002 ne venivano uccise almeno 52 per anno.
Una tazza di tè verde potrebbe proteggere il colon da gravi malattie. Dagli esperimenti condotti su alcuni topi in labatorio dall’American Association for Cancer Research e presentati nella sesta Conferenza Internazionale sulle Frontiere per la Prevenzione del Cancro, risulta che un estratto della foglia di tè verde, il Polifenolo E, diminuirebbe la velocità di crecita delle cellule tumorali nel colon. “I risultati degli esperimenti hanno mostrato che i topi nutriti con Polifenolo E hanno circa la metà delle probabilità di ammalasi di tumore al colon”, ha spiegato Hang Xiao, ricercatore all’ Ernest Mario School of Pharmacy presso la Rutgers University, New Jersey. Questi sono risultati importanti anche perchè confermerebbero i precedenti studi pubblicati sulla relazione tra l’assunzione di tè verde e la minore incidenza di tumori riscontrata in Cina.
Ricevere la busta paga è un momento importante. Ma è ancora meglio scoprire di aver guadagnato più dei nostri colleghi. A confermare l’esistenza di questa segreta soddisfazione, sono stati pubblicati sulla rivista Science gli studi effettuati da alcuni neuroscienziati, che hanno scansito l’attività cerebrale di ben 38 coppie di colleghi. Ai volontari, tutti di sesso maschile, sono stati assegnati dei compiti da svolgere con relativa retribuzione. I ricercatori hanno poi osservato, tramite risonanza magnetica tomografica, la risposta del cervello, misurata in termini di flusso sanguigno, durante le azioni compiute dai volontari. I questo modo sono stati eliminati tutti i fattori emotivi e relazionali che avrebbero interferito nell’osservazione. Dunque è risultato che la zona posteriore del cervello si attiva con il senso di soddisfazione di aver concluso il proprio lavoro, ma il flusso sanguigno aumenta molto se il soggetto viene a sapere di aver guadagnato più del suo compagno si lavoro. La ricerca ha dimostrato che non è il successo personale a gratificare un lavoratore, come hanno finora affermato tutte le teorie economiche, ma il successo degli altri minore del nostro. Anche per questo motivo l’antica rivalità e competizione tra Paperon de Paperoni e Rockerduck, entrambi miliardari, non si è mai conclusa.
Sarebbero alti più di 2 metri e mezzo gli scorpioni marini fossili di circa 390 milioni di anni fa. La sensazonale scoperta è stata fatta da Simon Braddy e ricercatori della Britain’s Bristol University e pubblicata sulla rivista Biology Letters. Le misure del Jaekelopterus rhenaniae, il fossile ritrovato in alcuni sedimenti marini in Germania, ha spinto i ricercatori a rivedere le dimensioni, dunque molto maggiori, degli artropodi che vissero accanto ai dinosauri. Gli scienziati stanno ora avanzando ipotesi su come questi animali abbiano potuto raggiungere tali dimensioni. Sembra infatti che la maggiore concentrazione diossigeno nell’atmosfera primitiva abbia potuto influenzarne la crescita. O che sia colpa di una “corsa alle armi” tra prede e predatori preistorici in competizione per diventare sempre più forti.
Questa presentazione è un piccolo promemoria per chi vuol essere sempre aggiornato sulle novità della scienza. Ma senza perdersi in questo vasto ed enorme mondo.
L’autrice del lavoro, Patricia F. Anderson, dell’Università dle Michigan, ha riportato infatti alcune delle principali fonti, più o meno popolari, da cui provengono news riguardanti la salute, le tecnologie, l’ambiente e la scienza in generale. La maggior parte di esse vengono e continueranno ad essere consultate per gli aggiornamenti e gli approfondimenti scientifici di questo blog. E’ importantissimo per chi fa il giornalista scientifico riuscire a star dietro a vari argomenti, soprattutto in un campo, quale quello della scienza, in cui le notizie arrivano sempre più velocemente e numerose. Alcune delle tecniche e delle strategie che permettono di districarsi e riuscire nel giornalismo scientifico sono presentate nelle slide seguenti, sempre scritte dalla professoressa Anderson, in cui si può notare come l’uso di internet e delle nuove applicazioni web 2.0 siano ormai necessari.