Il primo caso di registrazione audio nella storia dell’uomo, è una canzone popolare francese, “Au claire de la lune”, cantata da una donna il 9 aprile del 1860. Incisa grazie alfonoautografo inventato dal francese Edouard-Leon Scott de Martinville, per la prima volta è stato possibile ascoltarla dopo 150 anni. La registrazione, trovata a Parigi da David Giovannoni, storico del suono dellla FIRST SOUNDS, è stata “digitalizzata” da scienziati e studiosi del suono della presso il Lawrence Berkeley National Laboratory (LBNL) in California. “E’ stato magico, etereo poter ascoltare per la prima volta questa voce”, ha affermato Giovannoni.
Fare una chiamata “voiceless” al cellulare, cioè senza parlare. Il nuovo collare, ideato dalla Texas Instruments, sembra poter tradurre i nostri segnali nervosi in parole. Senza l’uso delle corde vocali! Con un po’ di pratica, ognuno potrebbe mandare dei segnali nervosi, frutto del pensiero, alle proprie corde vocali, senza però emettere nessun suono. La nuova invenzione, chiamata “Audeo”, riuscirebbe dunque a captare questi segnali inviandoli, con una connessione wireless, ad un computer capace di convertirli in parole pronunciate da una voce computerizzata. Inizialmente questo dispositivo era stato pensato per poter comandare vocalmente le sedie a rotelle dei diversamente abili. Ma potrebbe rivelarsi utile per altre situazioni, per esempio per parlare in pubblico. Infatti, con il collare è possibile modulare il volume con il quale si vuole trasmettere un messaggio vocale, usando toni alti o bassi. Inoltre sarebbe vantaggioso per le persone non in grado di parlare normelmente, a seguito di alcune patologie.
A questo punto un dubbio potrebbe sorgere…Cosa succederebbe se i anche i nostri pensieri più reconditi e segreti venissero comunicati ad alta voce dal dispositivo??? ”Non esiste questo tipo di problema – ha rassicurato Michael Callahan, co-fondatore dell’Ambient Corporation, che ha sviluppato il collare Audeo – il decifratore percepisce solo ciò che è ad un livello superiore rispetto il nostro pensiero. Le parole che si vogliono dire devono essere specificatamente pensate dall’utente prima di essere trasmesse”.
Mah…non non potremo più dire “pensa prima di aprir bocca”???