il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
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L’Aquila, 20 maggio – La parola “terremoto” evoca in molti immagini di rovine, di morte e di sofferenze ma si tratta di sensazioni, per così dire, emotive che riducono il fenomeno al suo aspetto violento nei confronti dell’uomo indifeso. Il terremoto in realtà produce danni di ben più ampie proporzioni, e conseguenze molto più preoccupanti di quello che comunemente la gente pensa: esso non minaccia solo la vita dell’uomo e l’integrità delle sue opere e dell’ambiente in cui vive ma interessa anche l’economia e l’organizzazione sociale di una intera comunità. Il terremoto inoltre, come una qualsiasi calamità naturale, incide sull’equilibrio mentale delle persone coinvolte nella tragedia, creando in esse un disagio psichico che può condurre alla superstizione e a credenze e rituali magici che, in tempi per fortuna lontani, richiedevano ogni sorta di penitenze e sacrifici umani anche cruenti. Ciò deriva dal fatto che l’uomo, in modo istintivo, ripone la massima fiducia nella solidità della terra su cui poggia i piedi, salvo poi dovere constatare di persona che la terraferma non è poi così ferma come egli aveva sempre creduto.
Per secoli gli scienziati hanno cercato di fare uscire questo fenomeno dal regno degli indovini e degli astrologi per includerlo nell’ordine naturale delle cose, ma la spiegazione scientifica del terremoto è venuta solo di recente quando i geologi hanno potuto fare uso di strumenti in grado di misurare i lenti movimenti cui è soggetta la crosta terrestre. Le scoperte sono state sconcertanti: gli oceani si aprono e si chiudono, i continenti vanno alla deriva separandosi da una parte e scontrandosi dall’altra in titaniche collisioni.
Nell’antichità il minimo movimento tellurico era considerato foriero di disastri maggiori Keep reading →
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“Nel 1915 un violento terremoto aveva distrutto buona parte del nostro circondario e in trenta secondi ucciso circa trentamila persone. Quel che più mi sorprese fu di osservare con quanta naturalezza i paesani accettassero la tremenda catastrofe. In una contrada come la nostra, in cui tante ingiustizie rimanevano impunite, la frequenza dei terremoti appariva un fatto talmente plausibile da non richiedere ulteriori spiegazioni. C’era anzi da stupirsi che i terremoti non capitassero più spesso. Nel terremoto morivano infatti ricchi e poveri, istruiti e analfabeti, autorità e sudditi.Nel terremoto la natura realizzava quello che la legge a parole prometteva e nei fatti non manteneva: l’uguaglianza. Uguaglianza effimera. Passata la paura, la disgrazia collettiva si trasformava in occasione di più larghe ingiustizie. Non è dunque da stupire se quello che avvenne dopo il terremoto, e cioè la ricostruzione edilizia per opera dello Stato, a causa del modo come fu effettuata, dei numerosi brogli, frodi, furti, camorre, truffe, malversazioni d’ogni specie cui diede luogo, apparve alla povera gente una calamità assai più penosa del cataclisma naturale. A quel tempo risale l’origine della convinzione popolare che, se l’umanità una buona volta dovrà rimetterci la pelle, non sarà in un terremoto o in una guerra, ma in un dopo-terremoto o in un dopo-guerra”.
Ignazio Silone, “Uscita di sicurezza” (1949)
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Lo so. Non è una news. Trovarsi un premio Nobel davanti le porte dell’ascensore è stato molto di più per me. Un’emozione forte, resa unica dal fatto che non ero pronta, dopo una giornata di intenso lavoro, a ricevere questo regalo, questa sorpresa. Potreste chiedervi…e cosa c’è di così speciale? Beh, forse è stata la forza incredibile che riesce a trasmettere questa donna, anche a chi solo la incontra e le dice “buonasera” o forse il fatto che i 90 anni vissuti nel mondo della ricerca scientifica, sembrano aver lasciato solo segni di vivacità e curiosità intellettuale, nessun cedimento, nessuna ruga. Vederla “dal vivo” fa capire che ciò che rappresenta, il sapere che custodisce, le donano una luce e un portamento da regina, pur essendo molto minuta . Ripeto, questa non è una news scientifica. E’ solo una piccola nota personale di una ragazza che sorride a fine giornata. Per questo incontro stra-ordinario.
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Chi l’avrebbe mai detto che lo smog in Cina potrebbe avere degli effetti positivi? Secondo uno studio condotto da Vincent Gauci della Open University in Milton Keynes (UK) e pubblicato sul Journal of Geophysical Research, sembra infatti che le piogge acide provocate dallo spesso strato di smog sopra le città industriali cinesi, riesca a ridurre la produzione di gas serra da parte delle vaste coltivazioni di riso nel Paese. Gli scienziati britannici hanno potuto osservare questo fenomeno, aggiungendo solfato in laboratorio per riprodurre appunto le piogge acide.
Il metano è il secondo gas serra di origine antropica, dopo l’anidride carbonica, e alcune stime dicono che ne un terzo di esso proviene proprio dalle coltivazioni di riso, grazie anche alla presenza di un batterio che lo produce. Dunque, l’ispessimento dello strato di smog potrebbe ridurre l’impatto che la Cina ha sul cambiamento climatico? I dubbi sono molti e sono evidenziati anche dal fatto (casuale?) che la notizia arriva proprio in questi giorni di frenesia per l’apertura dei giochi olimpici a Pechino.
Chiara Badia
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Per attrarre le partner, i maschi di ragno muovono le zampe anteriori, ondeggiando. Purtroppo queste movenze sono le stesse che attraggono anche i predatori affamati. La sequenza di movimenti che i ragni compiono in questa fatale danza nuziale è stata osservata, studiata e filmata da Chad Hoefler ricercatore della Miami University in Oxford, Ohio. La conclusione a cui è giunto Hoefler è che la presenza del rischio e la capacità di affrontarlo e scamparlo, rende più attraenti i maschi agli occhi delle femmine che li vedono come partner più coraggiosi e adatti per la prole.
Chiara Badia
Fonte: NewScientist
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Si chiama WorldWide Telescope (WWT), il nuovo strumento lanciato da Microsoft, per visualizzare
pianeti, nebulose e galassie tramite le immagini dei più importanti telescopi terrestri e spaziali, da. Questa piattaforma innovativa permette di muoversi intorno e zoomare sui pianeti, di tracciare i loro percorsi nel cielo notturno. “Gli utenti potranno avere una visione ai raggi X del cielo, avvicinarsi alle nuvole di radiazioni, scoprire ciò che rimane delle esplosioni delle supernove di migliaia di anni fa”, ha spiegato Roy Gould, ricercatore dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics. Bill Gates in persona lo ha definito ”uno strumento utilissimo per l’educazione dei giovani, fonte di ispirazione per l’esplorazione dell’astronomia e delle scienze”. Per usare il nuovo portale, è necessario scaricare il software gratuito dal sito www.worldwidetelescope.org e essere provvisti dei sistemi operativi Windows. Sarà poi possibile perdersi nella galassia, compiendo un itinerario a nostra scelta, sulle tracce dei pianeti, delle lune e di altri oggetti celesti.

Chiara Badia
Fonte: BBC News
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Colto da un infarto a 102 anni, Albert Hoffmann scopritore dell’LSD, è morto martedì notte nella sua casa a Basilea, Svizzera. Il chimico svizzero scoprì quella che si sarebbe rivelata una delle sostanze allucinogene più potenti mai inventate. La scoperta, del tutto acidentale, avvenne quando, durante un esperimento in laboratorio, cadde sulla sua mano una piccola quantità di acido lisergico dietilamide, componente base dell’LSD, causandogli ”un incredibile senso di irrequietezza associato a uno strano stordimento».
Chiara Badia
Fonte: BBC news
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